FINALMENTE LIBERA!
L’avevo promesso, avevo detto che avrei cercato buone notizie e le avrei scritte su queste pagine, così ho cercato di trovarle. Stavo per perdere le speranze perché niente mi sembrava adatto o abbastanza bello per farci sperare e per darci fiducia nel futuro, viste le cose tristi che succedono nel mondo. Poi ho pensato al fatto che comunque sia siamo vivi, siamo dotati di raziocinio e possiamo cambiare le cose, che sebbene spesso i telegiornali ci propinino solo ed esclusivamente cose tristi ci viene data la possibilità ogni giorno di dire la nostra, di farci sentire e di affermare i nostri diritti. Mentre pensavo a queste cose e a come tener fede alle mie promesse, ecco un’edizione straordinaria del TG, proprio ieri, 2 luglio ’08, è stata liberata Ingrid Betancourt insieme ad altri 14 ostaggi da tempo nelle mani delle Farc ( Forze armate rivoluzionarie colombiane). Ecco una buona notizia! La donna era da sei lunghi anni nelle mani dei guerriglieri colombiani, il suo calvario inizia il 22 febbraio del 2002, a pochi mesi dalle elezioni in cui lei si era candidata presidente. Da allora si sono susseguiti vari eventi, notizie false di possibili negoziati tra il governo e le Farc, video che testimoniavano il fatto che fosse ancora in vita e notizie del suo stato di salute incerto. Ma ieri finalmente l’incubo è finito. In questi ultimi tempi l’opinione pubblica e vari governi si sono impegnati attivamente per la sua liberazione, anche in Italia dove L’Unità l’aveva proposta come candidata per il Nobel per la pace, o in Francia ( suo paese d’origine), dove un appello per il suo rilascio era stato tra i primi atti ufficiali della coppia presidenziale francese Sarkozy-Bruni. Ingrid Betancourt è stata rapita per il suo forte impegno politico in Colombia, Paese natale della madre dove era già attiva politicamente quest’ultima e anche il padre, nonostante fosse francese. Nel 1998 è eletta senatrice, e le sue battaglie contro politici corrotti e narcotrafficanti diventano sempre più incalzanti. Tanto da subire minacce e attentati, fino al rapimento nel 2002, anno in cui fondò anche il partito “Ossigeno Verde” e si candidò alle presidenziali. La notizia ha fatto il giro del mondo in pochissimo tempo e fa ben sperare per una possibile trattativa futura con le Farc, visto che ancora molti ostaggi sono nelle loro mani. Da quarant’anni la guerriglia sopravvive compiendo atti terroristici, sequestrando e sfruttando il narcotraffico e ha trovato proprio nei sequestri un’arma terribile per far sentire la propria voce. Ma oggi questa questione passa per un po’ in secondo piano, c’è prima da festeggiare per la liberazione degli ostaggi e della Betancourt, che finalmente ha riabbracciato i suoi figli e il suo compagno dopo sei anni e cento giorni, anni rubati, è vero, ma si prepara a vivere i prossimi, annuncia lei, continuando a lottare per le ingiustizie e la corruzione in Colombia. Che donna….
Miss grace